Spring Affair: una celebrazione di artigianato, cultura e eredità
Onorare le tradizioni antiche attraverso l’arte delle Household Habits e il lento, silenzioso ritorno della primavera
A Reschio la primavera arriva in silenzio, ma non passa inosservata. Si annuncia nel fremito dell’erba nuova, nella luce che torna a danzare sulla pietra e a scintillare sulla superficie dei laghi, nel canto degli uccelli che ridesta i boschi. Quest’anno, per la seconda volta, il suo ritorno sarà segnato da una celebrazione: lo Spring Affair, un incontro nato con la stessa spontaneità della stagione che desidera onorare.
Questo marzo, le porte delle Vecchie Scuderie si apriranno per accogliere maestri artigiani del territorio: rari custodi di un sapere prezioso, di mestieri antichi che a Reschio proteggiamo e tramandiamo sotto il nome di Household Habits. Le Household Habits sono quei gesti e quelle abilità che un tempo davano forma alla vita quotidiana nelle grandi case: oggi, per molti, echi sbiaditi di un mondo passato, troppo spesso messi da parte dal ritmo della modernità. Ma a Reschio la modernità non riesce a cancellare del tutto il passato, che continua a respirare nel presente, come linfa che risale da radici troppo profonde per essere recise.
Lo Spring Affair celebra l’amore per la cultura che ci ha dato vita e su cui abbiamo costruito le nostre fondamenta. Non una fiera convenzionale, ma un incontro: un dialogo tra passato e presente, tra mani esperte e occhi curiosi. Ospiti e amici riscopriranno i gesti lenti ed essenziali che un tempo sostenevano l’economia domestica, trovandovi significati che vanno ben oltre l’utilità. Attraverso il lavoro delle mani, scopriranno un modo nuovo di comprendere e vivere il mondo. I partecipanti non sono semplici spettatori: sono invitati a provare in prima persona queste pratiche, guidati con cura e pazienza dai maestri. È un’opportunità che continua per tutto l’anno per chi soggiorna a Reschio, dove ogni giorno offre un laboratorio in sintonia con la terra e con la filosofia che, in silenzio, portiamo avanti.
Così, tra i tavoli allestiti nelle Vecchie Scuderie, l’argilla prenderà forma al tornio; telai antichi torneranno a tessere; e tessuti sbiaditi rinasceranno grazie a tinture naturali ricavate dalle erbe spontanee dei prati della Tenuta. Storie verranno ricamate nel filo e riscritte attraverso la calligrafia, mentre i cesti prenderanno forma con gesti affinati nei secoli. La carta sarà marmorizzata—un’arte di origine orientale, arrivata a Firenze nel Medioevo—per creare vortici di colore vivi e cangianti. Nel Teatro Equestre, maestri arcieri fiorentini insegneranno l’arte del tiro con l’arco con lunghi archi realizzati a mano in legno di canna. In alto, i rapaci del falconiere solcheranno il cielo in cerchio, per poi tornare al guanto da cui sono partiti.
È dunque una celebrazione non della grandiosità, ma della profondità: immersa nella visione di Reschio, che invita a vivere in armonia con il tempo, con la natura e con la bellezza. Una bellezza che ci impegniamo—con urgenza e con quieta determinazione—a custodire attraverso attenzione, cura e rispetto per ciò che ci ha preceduto e continua a sostenerci