The Whispering Sparkle of Reschio
A tale of patience, intuition and a rosé that quietly became something more
Quando la famiglia Bolza è arrivata a Reschio, ha trovato una natura selvatica, incolta, ma viva. L’ha ascoltata e solo dopo ha iniziato a coltivarla, guidata da un’etica che mette il rispetto del suolo prima delle esigenze produttive. A distanza di tre decenni, Reschio è diventato un esempio di agricoltura integrata. Tutto viene seminato pensando al paesaggio; ogni raccolto è tracciabile, parte di un ciclo che riduce al minimo gli sprechi e restituisce significato a ciò che produciamo.
È in questo contesto che ha preso forma anche il nostro percorso enologico. Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Grechetto e Trebbiano sono i vitigni che coltiviamo con cura, e da cui nascono rossi intensi e rosati delicati. Alcuni vengono imbottigliati con l’etichetta Reschio, altri personalizzati per i proprietari delle case.
A questa famiglia si è aggiunto recentemente lo spumante di Reschio. Non ha ancora un nome: preferisce raccontarsi attraverso il profumo, il colore, il sapore. È nato da un’idea sussurrata tra i filari nel 2020, poi lasciata maturare con la stessa pazienza che riserviamo ai frutti.
La suggestione era audace: poteva una terra conosciuta per i suoi rossi profondi dare vita a uno spumante capace di sorprendere? Già nel 2024 sembrava arrivato il momento di scoprirlo, ma gli esperti hanno consigliato di aspettare, di lasciare che lo spumante portasse a termine la propria gestazione, conclusa nella primavera del 2025.
Abbiamo capito che il sogno era diventato realtà nel momento del dégorgement, quel gesto quasi teatrale che libera la bottiglia dai suoi lieviti. È stato l’inizio di un nuovo capitolo: 250 bottiglie numerate a mano da un calligrafo. Un’edizione limitata che celebra un’intuizione coraggiosa e la generosità della terra che l’ha resa possibile. Ogni bottiglia è unica e custodisce il valore dell’attesa, della cura artigianale e della fiducia riposta nella terra.
Lo spumante di Reschio è prodotto con Metodo Classico da uve Sangiovese vinificate in rosa, con un dosaggio che rientra nella categoria Extra Brut. È il modo più nobile e antico di creare bollicine di pregio: una seconda fermentazione in bottiglia, durante la quale il vino evolve e acquista compostezza. Ogni bottiglia diventa così un piccolo mondo, impossibile da spiegare fino in fondo se non assaggiandolo.
Anche il packaging riflette il carattere essenziale di questa prima uscita. Niente casse di legno, niente cofanetti elaborati. Solo un contenitore neutro, pratico e sobrio, che lascia parlare il vino. In etichetta non comparirà alcuna annata: lo spumante di Reschio è nato da un’intuizione e non verrà prodotto ogni anno.
La prossima produzione non è ancora pianificata. Sarà la natura a deciderne il momento, e noi la accoglieremo con un brindisi alla terra.